Friday, November 24, 2006

memento night

Due sere fa ho visto Memento. Stanotte sono tornata a casa e mi sono messa a letto. Ho fatto un incubo e mi sono svegliata nel cuore della notte. Ero impaurita, sono corsa in bagno, ho acceso la luce e ho visto la mia faccia pallida riflessa nello specchio. E allora mi sono detta: "Che ci faccio qui?" E mi sono risposta "Forse volevi lavarti i denti".... così mi sono lavata i denti e sono tornata a letto.
Poi mi sono risvegliata, di colpo, con in mente un solo pensiero: la fototessera! così l'ho cercata, ed eccola davanti a me: una donna di 35 anni, sfigata, con occhialoni, con i capelli corti e spettinati, con un'espressione persa. Forse è successo anche a voi? Nel cuore della notte io e giuls decidiamo che dobbiamo assolutamente farci una foto. Ecco la macchinetta. Entriamo, inseriamo tre euro, ci posizioniamo sullo sgabello girevole. Conto alla rovescia... e flash! esagerato negli occhi. Impazienti usciamo, attendiamo, la macchina lavora, fa bzzz bzzz... escono le foto e si fermano in quella fessura ad asciugare. Finalmente le sfiliamo di lì e... ecco la donna di cui vi parlavo. Noi perse. Dov' è il nostro scatto??? Proviamo a rimettere i soldi, ma si blocca tutto. Giuls ipotizza un finale alla Lost, del tipo che in realtà noi non esistiamo, siamo già morte, e lei adesso è noi. Speriamo di no, con quella faccia, dico io...
Cosa c'entra Memento in tutto questo? Non so, non ricordo più perché ho cominciato il post così... ehehe...

Saturday, November 18, 2006

l'isola che non c'è

















Non ho proprio ispirazione, zero fantasia, zero voglia di scrivere... allo stesso modo non posso più sopportare il post precedente.
E così, anche per far sì che non vi dimentichiate di me, ho deciso di darvi qualche consiglio...
  1. se volete uscire di casa, anche solo per andare a prendere un cappuccino, portate l'ombrello. Pioverà a dirotto tutto il fine settimana.
  2. se decidete di trascorrere il sabato sera in casa (x il motivo di cui al punto 1) non fatevi mancare: svariati gusti di thè da offrire agli amici, tisane e infusi vari, magari accompagnati da qualche biscottino al burro (quelli tipici scozzesi per intendersi), qualche trapuntina per coprirsi e un buon dvd (vedi punto 3).
  3. film a noleggio: ultimamente ho visto Derailed (non lasciatevi ingannare dal cast abbastanza promettente -j.aniston, clive owen e vincent cassel- il film è inguardabile); V per Vendetta (meglio del previsto, e natalie portman rasata a zero è davvero da ammirare); Neverland (li batte tutti, un film dolcissimo, commuovente, e, come al solito, con una grande interpretazione di Johnny Depp).
  4. assolutamente da evitare questo pomeriggio i centri commerciali (soprattutto ikea), che saranno presi d'assalto come non mai.
  5. ho detto tutto, sono sollevata, posso cominciare a studiare.
Buon fine settimana a tutti...

Tuesday, October 31, 2006

attività ricreative

Una giornata come tante altre trascorsa nel nostro bellissimo polo. Finisce lezione a mezzogiorno, con gran fatica ci trasciniamo nel giardino del nostro mitico circolino. Buonissimo primo per pranzo. E poi? Che si fa? Solo 6 ore da trascorrere così, senza far niente. L'idea di provare, per lo meno, ad aprire le dispense viene immediatamente cassata. Allora si chiacchiera... ma subito ci annoiamo. Dai, guardiamo la tv! (sì sì, è proprio un baretto ben accessoriato). Presto però anche Paso Adelante/Uomini e Donne finiscono. Sono le 4. Ancora due ore. Giochiamo a salti in mente, a briscola, a palle e quadri (se necessitate di qualche delucidazione su questi giochi non fatevi scrupoli a chiedere). Poi il Mozzo si alza per andare in banca (la commissione risulta tuttora misteriosa). Nessuno prende seriamente in considerazione l'idea di accompagnarlo (fino in centro? Tsé, fossi matta, con tutto quello che ho da fare qui...). Forse avremmo dovuto.
La noia si sa è il male della nostra generazione. Causa depressione, problemi con la droga, con l'alcol, e un'infinità di altri luoghi comuni.
Anche al Mozzo è costata cara. La noia lo ha stordito, alienato, e tutto ciò ha comportato un... inconveniente, sì direi così, un inconveniente, una complicazione... al capezzolo... un piercing per l'esattezza, pensato, voluto ed ottenuto praticamente nello stesso istante. Dopo meno di un'ora era di nuovo seduto accanto a noi a giocare a carte.

Thursday, October 26, 2006

la sposa cadavere

Con questa mano io dissiperò i tuoi affanni.
Il tuo calice non sarà mai vuoto perchè io sarò il tuo vino.
Con questa candela illuminerò il tuo cammino nelle tenebre.
Con questo anello ti chiedo di essere mia.

Thursday, October 19, 2006

kif kif domani


Perché questo freddo umido ti entra nelle ossa e non sei mica abituato, quest'autunno è cominciato con pantaloncini corti e magliette di cotone... e andava bene così, anche noi sonnolenti un po' ci mettiamo a carburare dopo l'estate... ma sono un po' giù, questo pomeriggio buio da sola in casa, a studiare, a studiare teorie e teorie sull'interpretazione della presupposizione nel contratto, ecc ecc, mangiucchiando ogni cinque minuti, bevendo thè freddo, controllando ogni mezz'ora la posta... e vedi un po' la prospettiva invernale... che si presenta così, grosso modo... poi leggevo il libro che vi dicevo, quello dell'immigrata a parigi, ed è così triste... roba che ti verrebbe da correre da lei, per consolarla, per dirle piccola, guarda che non sei sola, ci sono io, lo so che ti manca papà, ma non ti preoccupare, tieni i miei vestiti, così a scuola non ti prenderanno più in giro perché hai indosso una maglina con le stelline con la scritta sweet dreams (è un pigiama cara), e prepariamo dei biscotti alla tua mamma, non deve essere così depressa, ho portato anche lo smalto, così le facciamo la manicure, alla faccia dell'assistente sociale snob... poi torno alla mia realtà, niente doria, fra poco tornerà la mia sorellina a farmi compagnia. Magari ci vediamo love actually o un'altra commedia per piangere un po' da vere cretine. Anzi no, stasera vado al cinema a vedere il diavolo veste prada. Così potrò sognare di essere io la fica direttrice di Vogue America, il tempio, come lo chiamava Carrie. Adesso che faccio, che faccio... un modo ci sarebbe per tirarsi rapidamente su di morale (ne ho studiati diversi, magari un giorno faccio un post solo su questo...): accendo lo stereo, metto il Barbiere di Siviglia, e canto a squarciagola l'aria che conosciamo tutti... Sono il factotum della città, sono il factotum della città, della città, della città... della cittàààà!!!

La foto è stata scattata da me personalmente per i fuochi di S. Giovanni a Firenze

Monday, October 16, 2006

palinsesti impazziti


I nostri sospetti si sono rivelati fondati: Italia 1 ha sospeso la terza serie di Orange. La decisione pare sia stata presa a causa dei bassissimi ascolti che questa stagione, al primo passaggio in chiaro, ha ottenuto. Inutili, o forse ancora più penalizzanti, i tentativi di trovargli una serata più adatta, spostandola dal martedì, al lunedì e infine alla domenica... ricordiamoci che i più accaniti fans se la sono già vista sul digitale! Si dice che il nostro telefilm (effettivamente peggiorato rispetto alle precedenti serie) tornerà il 27 novembre (non è ancora sicuro) nella fascia preserale, al posto del Mercante in Fiera, ovviamente dopo aver reso in replica questi primi episodi già visti.
Sono volutamente sintetica perché queste piccole ingiustizie di mercato mi avviliscono sempre, anche se si tratta di uno stupido telefilm, e sono davvero arrabbiata.

Friday, October 13, 2006

novecento

Tutta quella città...non se ne vedeva la fine.....
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore
Su quella maledettissima scaletta...era molto bello, tutto...
e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone,
e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c’era problema
Col mio cappello blu
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino ......
Non è quel che vidi che mi fermò
E’ quel che non vidi
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi....lo cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto tranne
C’era tutto
Ma non c’era una fine.
Quel che vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono.
Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro.
Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere.
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita
Se quella tastiera è infinita non c’è musica che puoi suonare.
Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio
Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche solo le strade, ce n’era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una
A scegliere una donna
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di
morire
Tutto quel mondo
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce
E quanto ce n’è
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla? A viverla...
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n’erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me.
E’ un viaggio troppo lungo. E’ una donna troppo bella. E’ un profumo troppo forte. E’ una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò.
Lasciatemi tornare indietro.

Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio. Non sono pazzo fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci.

Alessandro Baricco

Wednesday, October 11, 2006

bastone...

Tanto la vita è tutta così: bastone e carota, bastone e carota.

Sunday, September 24, 2006

libri & orange

Mi domando se l'esperienza possa veramente essere distillata e ridotta a pochi momenti straordinari, forse sei o sette, che ci vengono concessi in una vita intera: e per di più ogni tentativo di scoprire un nesso tra di loro è futile. E mi domando se ci sono momenti nella vita che non soltanto "varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli", ma sono anche così pieni d'emozione che si dilatano, diventano attimi senza tempo ...

la banda dei brocchi - Jonathan Coe

Primo (luogo comune): "non si finisce mai di imparare". Grazie ele per avermi "presentato" Coe.
Secondo: siccome sono fatta così, credo che leggerò nell'ordine La famiglia Winshaw, poi Circolo Chiuso (completando la trilogia) e poi La casa del sonno, sempre di Coe.
Anche se sul comodino ho già un libro pronto di Faiza Guène, scrittrice figlia di immigrati algerini a Parigi, che mi tenta assai...
Terzo: non farò le pagelle di o.c. per protesta... i voti sarebbero tutti bassissimi...
solo lei, il mio personaggio preferito, la mitica Julie Cooper Nichol per fortuna non di nuovo Cooper, si meriterebbe un bel 10... non solo perché ci toglie dalle scatole la biondona, ma soprattutto per la frase... "una stronza manipolatrice a Newport basta e avanza!"
La storia dell'università, dello sbruffone picchiatore che ovviamente non è mai abbastanza coraggioso da reggere il confronto con un sempre più loffio ryan (chino kid?! Ma dai...), le crisi di marissa, il ciuffone surfista che si spezza le gambine... non se ne può più!!! CALIFORNIAAAAA!!

L' incompiuta


Serata di gala al Politeama di Prato.
Lunghi e scollati abiti neri, gioielli scintillanti, zigomi rifatti, acconciature impalcature.
Pose, inchini, riverenze.
Strette di mano, e chiacchiericcio incessante di questa
bourgeoisie in decadenza. In pieno collasso economico, come la musica.
Ma ecco che si apre il sipario, e sulle note di Haydn entra il gran Maestro.
La sala ammutolisce. Non potete immaginare la grandezza, la possenza di quest'uomo, così serio, ma ironico, austero, ma commuovente.
Il fine ultimo dell'incontro viene ribadito a più riprese: cari industriali, non lasciate perire questi musicisti, questa orchestra (che, come riportano i giornali, in passato fu definita "un esempio luminoso nel panorama italiano"); restituiamo alla cultura musicale italiana il meritato splendore!

E tra una citazione di Pascal e una battuta alla Benigni, si comincia. Muti blocca gli applausi e l'eccitazione collettiva con un secco cenno della mano. Cominciano le prove.
Lezione Concerto, ecco spiegato il significato: vediamo di insegnare al volgo ignorante che ci sta a fare il direttore davanti a una schiera di musicisti professionisti. E il maestro, in un religioso silenzio, comincia a interpretare lo spartito. Una sinfonia che non conoscevo, di Franz Schubert (n. 7 in si minore), cosidetta "incompiuta" proprio perché priva del terzo tempo. Ma basta così. E' un vero capolavoro. Il Maestro chiede uno sforzo ai suoi: la musica, dal ventre della terra, dev'arrivare, senza un inizio... e poi, ai violini... le corde devono vibrare prima, prima che cominci la melodia...
Il risultato è stupefacente. Sentitevi quest'opera incompiuta. Ma assolutamente perfetta.

Friday, September 22, 2006

casi difficili

Ecco che i miei occhi su di te
cominciano a spogliarti e la gola si secca
Lo so, è infantile scrivere frammenti di canzoni.
Ma in fondo, non è questo spazio una sorta di smemo cresciuta?!
Se sto qui davanti, e ascolto la mia musica, la mia, che problema c'è?

si compiace la carne, dolorante
nel vuoto cerebrale, anelito animale
ecco che le mie mani su di te
muovono in percorsi, disegnano arabeschi
tracciano diagonali...
Poi non è che sempre posso pretendere di essere capita da tutti,
né tantomeno posso sempre assecondare le andature delle altre persone.
Mica siamo sincronizzati...
e mica posso sempre recitare la parte di Biancaneve!
Anche perché, diciamolo, mica mi si addice più di tanto...

mi consola e mi perdona
ecco che io non ci sono e non c'è te

Scivola, scivola, scivola, scivola!!!
Mica ho una corazza di guscio di tartaruga porca miseria!
Mica è giusto rifarsela sempre con me!
Mica posso prendermi tutte le colpe del mondo sempre!
Ma via!

Scivola.
E sì, lo so che sono fissata con questa canzone.
E allora?!?!?!


sono perplesso sono depresso sono incazzato molto molto peggio

Tuesday, September 19, 2006

O.C. PAGELLE - L'ultimo Valzer -

L'ultimo valzer... speriamo davvero! Speriamo che dopo questi due episodi fiacchi ci sia una svolta, un ribaltamento... sono davvero molto delusa! Comincio subito:

  1. Jimmy Cooper: voto 6... perché la sufficienza? Perché finalmente se ne va. Avrei potuto premiarlo di più, ma non ha nemmeno il coraggio di parlare con Julie, ed è veramente uno scandalo. Bella la sua espressione attonita all'apertura del testamento. Recidivo.
  2. Julie Cooper Nichol quasi Cooper: voto 8. L'ho trovata davvero bellissima, innamorata, per una volta perdente. E nel motel mi ha fatto davvero tristezza. Siccome la conosciamo... possiamo immaginarci che non ci metterà tanto a rimettersi in carreggiata. Forza juju, siamo con te!
  3. Kirsten Cohen: voto 4. Per favore, trovatele un lavoro in un fast food così comincia a capire quali sono i problemi del mondo. Ma cosa fissi l'oceano, datti una svegliata! Alle spalle, la perfida Charlotte vede sfumare il piano di arricchimento facile... Non è detta l'ultima parola, ormai Kiki è una tonna. Patetica.
  4. Sandy Cohen: chi, l'uomo che non riesce a decidere niente in quella villa? Surclassato da kiki, ora addirittura da ryan... sta diventando un altro personaggio inutile. Voto 5. Tappetino.
  5. Seth Cohen: ripetitivo, ma non così pesante da prendersi l'insufficienza. Voto 6 e 1/2.
  6. Summer Roberts: voto 8. Menomale è rimasto qualcuno che ci fa ridere! "Un ginepraio?! Qualcuno sa cos'è un ginepraio?!"... e adesso che ha scoperto la tresca tra jasckass e taylor chissà cosa combinerà! Altro che "the end of summer"... !!
  7. Ryan Atwood: eccoci al dunque. Chino boy non è mai stato più spastico di così. Chi lo trovava affascinante, ormai si sarà ricreduto! E' una cozza, una patella attaccata alla gonna di marissa. E' debole, è noioso, è pettinato fin troppo bene. Ha smesso perfino di strabuzzare gli occhi. Finge di fare i compiti. Parla come se dicesse veramente cose serie. Non mugugna più. E' una barba mortale. Voto 2. VATTENE.
  8. Marissa Cooper: la preferivo quando lanciava i lettini in piscina e urlava e beveva. Ma c'è da aver pazienza, è in fase di transizione, poverina... nella scuola dei poveri con una festa che, orrore!, non ha nemmeno un tema... c'è da capirla se è un po' sconvolta. Anche se mi sarei volentieri sostituita a lei nella scena a bordo piscina a casa di summer con quegli occhiali favolosi. Va beh, guardate sotto... io dico che c'è speranza per tutte!!!
prima...






e dopo...

Friday, September 15, 2006

Nuotando nell' aria

- Ci sono momenti in cui si ha l'occasione di fare la cosa giusta!
- Già... gran bei momenti! ...adoro passare e lasciarmeli indietro!

Finalmente posso ricominciare a vivere!! Oggi è Capodanno. Dunque devo fare una lista dei buoni propositi. Uno dei miei amati planning.
  1. restauro fisico: un po' di sole (va bene anche artificiale, purché mi tolga questo pallore sempre più spettrale), french, ceretta totale, pulizia del viso e, gran finale, nuovo taglio di capelli. Suggerimenti?
  2. restauro fisico parte II: devo assolutamente segnarmi in palestra e restarci almeno fino a maggio (onde evitare di arrivare a luglio alla fatidica prova costume con dei sensi di colpa allucinanti)
  3. ricominciare a suonare, e scrivere una canzone (sto subendo un po' di condizionamento da Jude Harrison, l'eroina neo-punk di Instant Star... col suo bel Tommy Q che provvedo subito a farvi vedere... così capite perché mi appassiono ad ogni stupido telefilm... complice anche la mia Jasina e lo stress pre-esame)
  4. nuovi corsi, nuovo richiesto entusiasmo vincente per affrontare le nuove prove
  5. non permettere che chi parte parta senza salutare
  6. diventare una persona più buona
  7. cercare di mantenere la calma
  8. disintossicarmi dalla citrosodina
Il vuoto che mi ingloba
il pieno che
fiorendo
mi consola e mi perdona,
mi consola e mi perdona...


(P.G.R., Tu e Io, D'Anime e D'Animali, 2005)

Monday, September 04, 2006

il diritto fatto valere in giudizio

... Nonostante la lettera dell'art.2909 c.c. (ed un non secondario spunto che potrebbe desumersi dall'art. 669 c.p.c.) la stragrande maggioranza della dottrina e la giurisprudenza sono nel senso di equiparare del tutto il giudicato sostanziale di cui all'art. 2909 c.c. e l'immutabilità degli effetti di tali provvedimenti sommari. Da sempre però una parte minoritaria della dottrina (v. soprattutti Redenti, Carnelutti, Andrioli) contesta tale conclusione e parla di una autorità di cosa giudicata minore rispetto al giudicato sostanziale di cui all'art. 2909 c. c. (è la preclusione pro iudicato di cui parlava Redenti).

Il discorso a volte rischia di dare l'impressione di un discorso fra sordi, tale è l'incomprensione di chi è schierato sulle due opposte posizioni...

Menomale che non sono l'unica allora a rendersene conto!:-(

Wednesday, August 23, 2006

BACK!

Finalmente! Il mio blog! Il mio piccolo spazio!!! Le vacanze sono UFFICIALMENTE finite.
E adesso... mmh, non so da dove cominciare! Ma da quant'è che non scrivo?! Sembra una vita... sono successe un sacco di cose, ho riflettuto su tante cose, e adesso non so proprio come tirarle fuori...


Ogni volta che cerco di dire qualcosa, mi vengono sempre le parole meno adatte, se non addirittura opposte a quelle che vorrei dire. E cerco di correggermi, mi confondo ancora di più e peggioro la situazione a tal punto che alla fine non so più nemmeno io quello che volevo dire.
.. Puoi capire una cosa del genere?

Sono troppo abituato a me stesso per voler cambiare.


[Haruki Murakami. Tokyo Blues Norwegian Wood]



Devo proprio ringraziare le mie libraie del cuore per i consigli di quest'anno... semplicemente perfetti... forse questo post avrei dovuto incentrarlo proprio sui libri letti sotto l'ombrellone... ma sono ancora in tempo, giusto?!

Tokyo Blues mi ha veramente colpito, e anche John Fante (Chiedi alla polvere) mi ha stregato, anche se in un modo completamente diverso.
Letto anche Ti prendo e ti porto via (che era stato consigliato alla tina) e non mi è dispiaciuto... anche se non si può certo paragonare agli altri due.
Aspetto i vostri consigli per il prossimo!



Tuesday, July 25, 2006

Dancing El Gambero

Apro questo piccolo spazio per raccogliere i vostri suggerimenti, al fine di rendere ancor più... spettacolare... la festa di venerdì sera. Vi ricordo che si tratta di una serata hawaiana!! P.S: giuliana e tina, mie hula girls preferite, guardate un po' come dovrebbero venire i nostri costumi... :p

Monday, July 17, 2006

grande grande famiglia

Non ci crederete mai ma ce l'ho fatta!! Dopo non so quanti giorni, forse già un mese?, riesco a scrivere qualcosina. E come l'amica Lau, detta anche L.L., devo per forza dedicare un post alla Festa de l'Unità che impegna il mio tempo, le mie energie, per tutto il mese di luglio... Per un mese sparisco dal resto del mondo ed esisto solo per Legri... non so perché, tutti gli anni è così... mi sento così bene, come in una grande famiglia... tutti che collaborano, che scherzano, che si innervosiscono, ma sempre tutti insieme... grandi e piccini, giovani e meno giovani, che cucinano, che sorridono, che ballano...

La vedete questa foto, scattata dopo una serata estenuante di servizio e poi di disco - mammone?... beh, è talmente piaciuta (no, rettifico: "le volontarie sono talmente stupende...") che è durata meno di un giorno attaccata alla parete del Gambero Rosso, poi non si sa chi se l'è presa...

Carissimi, se mi volete, sapete dove trovarmi.
un bacio a tutti!

Friday, June 23, 2006

il volo del mattino

Il sole caldissimo, il libro di 800 pagine, l' Inno d'Italia, sognare il mare, spartiti per matrimonio, un'ora di fila all'anagrafe... una vecchietta con un vestito a fiori blu insiste con il dipendente comunale... non capisce perché non può utilizzare per la nuova carta d'identità una foto di trent'anni fa... mondo infame... forse lei si vede ancora così?! Forse non le sa usare quelle macchinette automatiche che ti sorprendono sempre mentre stai facendo qualcosa di... inopportuno (va', diciamo così...) Codice di Procedura Civile, la crema all'aromaterapia, l'oroscopo che ogni tanto ci azzecca, ciliegie, ciliegie e ciliegie.
Devo correre in facoltà, volevo solo farvi un piccolo sunto della mia vita. Cosa c'entra Cannavaro?! Niente, volevo farvi vedere per chi mi sono presa una cotta nell'ultimo mese... ;-p

Tuesday, June 20, 2006

la polemica

Come tutti vi sarete accorti, la voce di Paris, la schizzata più adorabile del telefilm, è cambiata: adesso è di Perla Liberatori, e non più della doppiatrice Claudia Pittelli (mi sono informata), che in questo periodo, dopo aver avuto un figlio, ha preferito dedicarsi prevalentemente all'adattamento dialoghi (grazie). E questa è la prima nota dolente.Cambiamento ancor più traumatico è quello della voce di Rory, che dal 3° episodio della sesta stagione è quella di Federica De Bortoli (la stessa doppiatrice di Claire in Lost), e non è più quella di Myriam Catania. Quest'ultima, nipote della doppiatrice Giuppy Izzo (voce di Lorelai, ma guardate voi che intreccio alla Beautiful), causa un incidente in motocicletta dovrà affrontare alcuni mesi di convalescenza e ha dovuto lasciare il personaggio...Ma questo non è tutto.La prima serata non fa per questo genere di telefilm...forse era preferibile gustarselo all'ora di cena, un'oretta che ti volava via, e invece adesso... Volevo aspettare a emanare il mio verdetto, ma sono veramente scioccata. I tre episodi (tre! ancora! ma sono troppi!!!), intervallati da ore di pubblicità, ti fanno maledire il momento in cui hai deciso di non uscire a frescheggiare un po', data l'insostenibile afa, e hai invece optato per una serata sul divano con la sorella sperando di divertirti un po'. E invece NIENTE.Rory è spastica. Non trovo un aggettivo migliore per descriverla.La sceneggiatura è misera. Non succede NIENTE. Non capisci come, ma dopo due ore ti ritrovi a provare affetto solo nei confronti di Paul Anka, il cane con cui Lorelai tenta di compensare le sue carenze affettive. Poretta, tutto poteva aspettarsi ma non di essere pugnalata così dall'amata figliola.
E la ricrescita improvvisa dei capelli di luke? E la scomparsa di Chris?? Dov'è, dov'è? Non gli interessa che la figlia abbia lasciato Yale??Sono così delusa, penso che mi butterò su Veronika Mars sperando che vada meglio (anche se..."io odio cominciare i telefilm quando sono già a metà!"... andrebbe letto con la voce dei Puffi... dannaz, ma come si chiamava quel brontolone? Brontolo? No, quello era dei sette nani...mah, comunque avete capito...)Quel che è certo è che finché non ci sarà una svolta positiva (ES: ritorna Jess, che picchia Logan, che lascia Rory, che fa la pace con la mamma, che manda in xxxx le figlie della Rivoluzione Americana) non inserirò più post su questo tema. E questo è quanto.

Sunday, June 11, 2006

Veloce e conveniente, ottimo e abbondante...
aveva provato di tutto, anche questo slogan appeso sulla porta per pubblicizzare il pranzo a pochi euro... ma non ce l'ha fatta, ed ha ceduto di fronte all'avanzata di cento nuovi ristorantini fusion, japanese, fashion club, locali dal design minimalista, dinner cocktail bar e chi più ne ha più ne metta... sto parlando dello storico Gialdino di Giada, il miglior ristorante cinese mai esistito a Firenze che non ce l'ha fatta. Soffocato dai pregiudizi, dalle paure, dal terrore aviaria... e così, da un giorno all'altro, lascia i suoi più fedeli ammiratori, che rimangono a bocca aperta dinanzi ai muratori che buttano giù pareti, che portano via l'acquario (che fine faranno quei poveri grassi pesci rossi?! Nessuno se ne interessa?!), che misurano e decidono, che lasciano il vuoto e tanta polvere...
Andiamo subito a chiedere informazioni, e troviamo il nipote del proprietario, un giovane italo-cinese con l'accento toscano: che fine farà il nostro ristorante preferito?!
Eh, niente, risponde lui, non andava, e così apriamo un ristorante GIAPPONESE! Sarà un locale fighissimo!!!

Lezione del giorno:
bisogna sempre rialzarsi e adattarsi alle mutate condizioni.
Come fa un cinese, che se non riesce più a vendere la sua cucina, prova con quella di un altro senza scomporsi troppo. C'è tanto da imparare.

(e tanto da girare adesso per trovare un altro cinese buono! dannaz...)