Thursday, March 26, 2009

Ah, la musica.

A New York la musica è dappertutto.
Non importa andare al Blue Note, o al Birdland, o al Cafe Wha. 
Non importa, perché basta entrare in un locale come il Rockwood Music Hall per trovare dei veri musicisti, e non solo.
Il locale è minuscolo, forse meno di cinquanta posti a sedere... 
Il palco è ancora più minuscolo ma c'entra un pianoforte a coda; la batteria è in mezzo ai tavoli, ma l'acustica è perfetta; la luce è soft, l'arredamento in legno, il tecnico del suono sta con le gambe a penzoloni sul palco seduto su una scaletta a pioli che finisce in un soppalco...  
Non si paga l'ingresso, ma alla fine di ogni esibizione (circa un'ora per ogni gruppo), passa una ragazza con un ciotolo a raccogliere la "tip", la mancia per i musicisti, che non ricevono alcun altro compenso dal locale...
Noi siamo passate da un gruppo folk-rock/indie from Brooklyn (Aunt Martha, così faccio anche un po' di pubblicità, che erano proprio bravi) a un altro jazz ancora meglio (Dred Scott Trio), e nessuno che fa cover, tanto di cappello!!!                                                 
Aunt Martha at Rockwood Music Hall
E poi ci sono le strade, e la musica agli angoli delle strade, sax, cori gospel, chitarristi...
E stasera anche un pianista in metro, con un pianoforte VERO fra i binari, che chissà come ha fatto a portarlo fin laggiù che non c'è nemmeno l'ascensore...
 
Piano Man at West 4

Tuesday, March 24, 2009

Missed Connections (I Saw You).

Ti ho visto...
in metro, in ufficio, nel palazzo, in quel caffè, in quel negozio.
Ci siamo scambiati uno sguardo, una battuta, uno spintone.
Eri bionda, tatuato, coreana, vestito di nero.
Leggevi il giornale, andavi di fretta, scrivevi sul tuo blackberry, parlavi spagnolo.

Craigslist, probabilmente il sito più cliccato di new york, non solo ti aiuta a trovare casa, 
o a trovare americani interessati a qualche ora di conversazione alla settimana al fine di uno scambio inglese - italiano, 
o a comprare/vendere qualche oggetto.
Craigslist ti aiuta a ritrovare il soggetto della tua attrazione che avevi perso nella folla... o almeno ci prova! 
Immaginatevi una città grande quanto new york, immaginatevi quante missed connections, e immaginatevi quanti annunci 
/messaggi digitali chiusi in bottiglie in balia della rete. 
I pessimisti considerano la bacheca (circa 7000 post al mese) come un deposito per i rimpianti; i più ottimisti come una buona opportunità per seconde occasioni... e serendipity.
Considerati i tempi che corrono, poi, missed connections dà alle persone la garanzia dell'anonimato, preferibile forse al correre il rischio di tentare l'approccio con uno sconosciuto in pubblico. 
Completare una missed connection è però una sfida che richiede vari passaggi obbligati: che la persona desiderata legga il messaggio, che ricambi il sentimento e che quindi risponda. 
Il fenomeno qua è diffuso, si vendono magliette con la scritta missed connection, c'è un fumetto, statistiche sui luoghi di manhattan più missed, articoli e commenti sul new york times; 
anche oggi, mentre aspettavo le ragazze davanti al Cafè Habana (deliziose quelle pannocchie col formaggio!), le giovani donne americane in fila davanti a me parlavano dell'uomo dei sogni incrociato sulla scala mobile di un supermercato (cliché) e poi cercato - invano - sul sito. 
Ma ora dico io: ma se veramente avevi incontrato l'uomo della tua vita... 
che fai, lo lasci andare e speri poi di ribeccarlo su internet? 
Ma corrigli dietro, no???!!!

Thursday, March 12, 2009

continua la serie delle cose che mi piacciono

Stasera mostra fotografica, tacos (?) e vino, tanto buon vino bianco a park avenue...
Mentri cammini e vedi quei palazzi così signorili e pensi: non è un telefilm, non ci abita charlotte lì dentro, ma gente vera... impossibile...
Mi piace potermi muovere tutta la notte con il mezzo di trasporto che preferisco, perché tutti sono perfettamente funzionanti ventiquattrore su ventiquattro... metro, bus, taxi...
Mi piace camminare, e camminare, e camminare... blocco dopo blocco...
Mi piace arrivare all'università e poter lasciare il mio giubbotto al guardaroba...

Tuesday, March 10, 2009

L'arte del complain - ovvero ecco una serie di cose che mi piacciono

C'è tutta una serie di piccole cose che ti colpiscono, che ti affascinano, che ti fanno amare ancora di più una città che non sia quella in cui sei nato. Non voglio parlarvi di Central Park, o del MOMA, o delle infinite meraviglie di New York. Qui parliamo di dettagli. 
Come l'arte del complain, ovvero l'arte del lamentarsi per ottenere il servizio che abbiamo pagato esattamente come ci aspettavamo che fosse. Mi sono intrecciata. Allora: se a ristorante il vostro hamburger è well-done, e non medium-done come avevate chiesto (stiamo parlando della cottura della carne), basta chiamare il cameriere, fargli presente che così non vi piace, ed ecco che quello senza fiatare porterà via il piatto e lo sostituirà con un uno nuovo. Senza scenate, senza dover urlare, senza doversi sentire a disagio. A testa alta. Complain. Please. Nessuno si offende, ognuno fa il suo lavoro, il cliente ha sempre ragione. Stupefacente.
Oppure come il diritto di return. Entrate da Daffy's, da Macy's, da Forever 21, ovunque, e dopo un po' si sa cosa succede, specialmente alle maniache-compulsive dello shopping... 
Si torna a casa e quel vestitino che sembrava così carino e conveniente adesso appare per quello che è, un cencio-pigiamoso costato troppi dollari. No panic. 
Si torna al negozio, si dice semplicemente: "I would like to return this"... 
Immaginatevi la scena in italia: la commessa che sbuffa, parte l'interrogatorio: "cosa c'è che non andava? La taglia? il colore? è stato danneggiato? Eh no, non puoi nemmeno cambiarlo perché era a saldo...." 
Qui no no no no no... 
Senza fare domande, la commessa mi risponde: ma certo cara! E no, non devi per forza cambiarlo con qualcos'altro (che se ci fosse stato qualcos'altro di decente nel negozio l'avevo già comprato, no?!); e no, non ti faccio un buono... ti restituisco i soldi! Oppure, se avevi pagato con carta di credito, basta ripassarla nel pos, si fa una sottrazione, et voilà! L'intero importo viene riaccreditato!
This is America... (to be continued...)

Thursday, February 12, 2009

God bless you!

L'inizio di questa mia avventura newyorkese coincide con la riapertura ufficiale del blog!
Contenti?

Anteprima: vi raccontero` della grande mela, dei primi giorni spesi nella ricerca di una stanza, di cosa mangio, vedo, capisco...
Se siete interessati, keep in touch!!!

xo xo
giulia

Thursday, December 04, 2008

Lo Stato non crea diritto,
lo Stato crea leggi,
e Stato e leggi
stanno sotto il diritto

E. Kaufmann

Tuesday, September 02, 2008

scuse

Con l'avvento di FB, pare che i blog stiano un po' faticando ad andare avanti, specialmente il mio... in più vogliamo aggiungere che la connessione è lenta, faceva caldo, e poi devo scrivere la tesi, e leggere tanti libri, e fare lavatrici, e uscire con la Compa...
quindi...
ecco spiegato...


Friday, August 01, 2008

mare, libri e tormenti

Momento di relax subito dopo cena. Abbiamo già preso il caffè, io ho finito il libro che mi ero portata in spiaggia (vedi a fianco)... mi viene in mente la minaccia che la prof. di italiano e latino del liceo era solita ripetere verso giugno più o meno a tutte: "allora, Tanzini, ce lo portiamo sotto l'ombrellone Livio?" Donna senza cuore... 
Simo è a frescheggiare con la sua inseparabile Banda dei Brocchi... e la tina vaga indecisa se cominciare un altro film di Bollywood o finire i suoi Mille Splendidi Soli... certo che al mare ti rendi conto di quanti libri riusciresti a leggere se tu fossi sempre in vacanza. Banalità, certo, ma mi vien da pensare alla fatica che faccio a rincorrere tutte le cose che mi interessano. E quanto mi angoscio quando mi rendo conto che ho immancabilmente tralasciato qualcosa, o qualcuno...
Per esempio, vorrei trovare il tempo per suonare. E per impararmi tutte le capitali del mondo. E per studiarmi tutta la storia dell'Albania (il libro che ho appena finito mi ha fatto venire diversi dubbi in proposito). 
Ieri sera siamo andati a San Vincenzo e mi sono provata il costumino che avevo adocchiato la sera precedente... che delusione! Dopo averlo preso in mano, toccato, soppesato, già ti potevi rendere conto che non era bello come credevi. Dopo la prova nel camerino, ne eri convinta. A volte va così. A volte sai che starai tutto il mese d'agosto da sola davanti a uno schermo e non ti prende proprio male. Come invece ci si aspetterebbe. A volte c'è di più, c'è qualcosa che ti spinge. 
La tina vuole che io posti una frase, e lo faccio volentieri, perché anch'io a suo tempo ne rimasi colpita: 

Imparalo adesso, imparalo bene, figlia mia. 
Come l'ago della bussola segna il nord, 
così il dito accusatore dell'uomo trova sempre una donna cui dare la colpa. 
Sempre. Ricordalo, Mariam.

K. Hosseini, Mille Splendidi Soli.

Monday, June 30, 2008

La solitudine dei numeri primi

Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante

Friday, June 13, 2008

ricetta per la crisi di giugno

Di nuovo sotto tesi, e solo chi c'è passato (o c'è in questo momento) può capire il mio stato d'animo, le nevrosi, il cerchio alla testa, l'odio crescente per il computer...
Son cose che succedono a tutti. E poi la fatica nello scrivere l'Introduzione perfetta...
Per questo posto la ricetta suggeritami da un caro amico per prolungare anche per il mese di giugno la crisi:


ingredienti
- 1/4 internet
- 1/4 scrubs
- 1/4 europei
- 1/4 gelato

Assumere in ordine sparso...
ogni tanto spruzzare un po' di titoli nuovi in bibliografia,
così tanto per gradire.

Wednesday, June 04, 2008

Kafka sulla spiaggia

Il tempo grava su di te con il suo peso, come un antico sogno dai tanti significati.
Tu continui a spostarti, tentando di venirne fuori.
Forse non ce la farai, a fuggire dal tempo, nemmeno arrivando ai confini del mondo.
Ma anche se il tuo sforzo è destinato a fallire, devi spingerti fin laggiù.
Perchè ci sono cose che non si possono fare senza arrivare ai confini del mondo.

(Haruki Murakami)

Thursday, May 29, 2008

Oggi è giovedì, sabato riparto, e non mi sembra possibile che questi giorni siano passati così in fretta... Sono un po' frastornata, con la testa piena di cose nuove, facce, informazioni...
è proprio il caso di dire esperienza... "breve ma intensa!"
Per ogni cosa ci vorrebbe una descrizione, ma non è possibile... così parto con una lista di cose che poi vi racconterò.... i cevapi, i venditori di sigarette, il caffè turco, il Kanun, i tassisti, la musica, i militari della KFOR, le bandiere dell'albania, i blackout, le moschee, le macchine delle UN, i bambini che giocano per strada, i camerieri che guadagnano 250 euro al mese, i giudici ne prendono 400 (e poi si lamentano della corruzione, voi che dite?!)... e forse domani vado a Skopje (Macedonia) ad assistere al concerto del mitico Goran Bregovic... Speriamo!...


Sunday, May 25, 2008

sunday in Prishtina

La prima settimana è passata. E’ piuttosto noiosa la domenica a Prishtina, proprio come a Firenze…
Molte meno macchine in giro, meno venditori ambulanti, meno chiasso, la città si riposa. E così anch’io ne approfitto per fare qualche riflessione. Gli internazionali sono tutti partiti verso le spiagge della Grecia per il fine settimana, i locali si rilassano nei cafè, bevono espresso, machiato, la Peja (la birra locale prodotta nella città di Peja per l’appunto), fumano e chiacchierano. Ce ne sono davvero tanti di questi cafè, tutti con terrazza o veranda, con tavolini in legno e poltroncine, musica in sottofondo. Alcuni veramente international, come questo dal quale vi sto scrivendo (ma la connessione va e viene, quindi probabilmente posterò il post –ahaha- domani). Si chiama Strip Depot, l’ho scoperto qualche giorno fa grazie a due giovanissimi e in gambissima italiani che lavorano in quella che è la Corte di Cassazione di qui. Le casse sparano a tutto volume Justin Timberlake, REM e ora Buddha Bar. E’ allucinante…
Ma torniamo a noi, volevo farvi un po’ un resoconto della settimana ma veramente è impossibile, sono troppe le cose che mi vengono in mente… dovrete aspettare il mio ritorno! Ieri sono stata a Prizren, due ore di pullman a sud di Pristina… Ho visto la campagna, i papaveri, le case abbandonate… E poi la piccola Prizren. Una cittadina meravigliosa, senza i palazzoni di Pristina o di Mitrovica, tutta intorno a un fiumiciattolo, con tante moschee, e tante costruzioni bizantine (l’ho letto sulla guida… perché non lo sapete, ma è da poco uscita la prima guida turistica in inglese del Kosovo! E ovviamente l’ho comprata!!!)
E’ uscito di nuovo il sole (il tempo è molto variabile, ma fa caldo! Sono in canottiera!!!), credo che andrò a farmi due passi.. magari alla fiera del libro nel palazzo della gioventù, anche se temo che i libri saranno tutti in albanese…ihihi...

Friday, May 23, 2008

Mitrovica

Dopo due giorni a Pristina, stamattina sono andata a Mitrovica per un'intervista davvero importante che però non posso descrivere in questa sede...
il taxi, albanese, ci ha lasciato di qua dal main bridge sul fiume Ibar tanto famigerato... e l'abbiamo attraversato a piedi... cento passi, e si è in zona serba. E tornano i cartelli in cirillico, qualche manifesto di Putin, decisamente nessuna "Bill Clinton Boulevard" (a Pristina c'è).
Una città divisa dal fiume, dove la situazione è tranquilla, dopo le manifestazioni del 17 febbraio, giorno dell'indipendenza. La prossima data cruciale sarà il 15 giugno, e chissà cosa succederà...
Forse potete immaginarvi la mia emozione...
Adesso sono di nuovo a Pristina, seduta in quello che è diventato il mio cafè preferito, si chiama De Rada, ed è veramente un posto chic, come ce ne sono tanti qua nella capitale... Creati appositamenti per gli internazionali delle varie missioni, unmik, eulex, osce, ico, ecc...
E c'è il caffè Lavazza, e sicuramente i miglior hamburger dopo quelli di New York! E finalmente sta smettendo di piovere, vado a farmi un giro in centro. 
I'm so fine...

Tuesday, May 20, 2008

Seduta nell'internet cafe piu strampalato che possiate immaginare, posso cominciare il mio diario di viaggio raccontandovi che il volo e' andato benissimo. E sono arrivata a Pristina!!!
Ho gia' smollato la mia pesantissima valigia (ben al di sopra dei limiti concessi) nell'albergo, che e' molto carino, nuovo, pulito, ma sicuramente particolare... per esempio le finestre sono murate! No panic, ho inventato una claustrofobia da matti e cosi' domani mi cambiano la stanza. Per adesso ho visto poco della citta', c'e' puzza di smog, c'e' polvere, ma mi sento molto a mio agio. Le persone che ho incontrato finora sono molto cordiali, ho preso una schweppes e una bottiglietta d'acqua e ho speso 75 centesimi... In questa tastiera i simboli sono tutti diversi, perdonatemi gli errori. Scappo, mi aspettano...

Monday, May 19, 2008

almost ready to leave

Quasi pronta a partire. La valigia ancora aperta sul letto, liste di cose da fare, comprare, ricordare ovunque... il caos! Come sempre!
Scrivo un brevissimo post giusto per ricordarvi che domattina prestissimo partirò.
Pristina, kosovo, la destinazione. Arrivo previsto ore 14 circa.
Hussein è il nome del tassista che mi verrà a prendere all'aereoporto con quei cartelli con il mio nome sopra. Il post finisce qui, mi sono appena ricordata che mi sono dimenticata di mettere in valigia il phon, il cappellino nero della tina, il registratorino prestato dall'ele, e s'alzano i canti e si muove la danza...

Listening to: Fuochi nella notte, CSI

Wednesday, May 07, 2008

He changed the rules...

Attenzione: AVVISO SPOILER --> il blog è aggiornato alla programmazione americana di LOST ("Something Nice Back Home" - Decimo episodio della quarta stagione).

Cari Lostmaniaci, un'altra puntata e ancora mille dubbi, mille misteri misteriosi, che dico, misteriosissimi, da svelare... Perché qualcuno ha cambiato le regole dell'isola, e allora le cose non vanno più come Ben si aspetta... e addirittura Jack si ammala (con grande stupore di Rose, perché si sa, sull'isola si guarisce... o si muore! aggiungerei io).
Ci sono però delle cose che comincio a non tollerare più: il babbo di Jack, per esempio, che quando meno te lo aspetti compare nella giungla con quella faccia da psicopatico. E Hurley che dà di matto? E il fumo nero? Che dalla prima serie non ci fa dormire la notte? E che senso aveva farci rivedere i cadaveri sotterrati della Rousseau e di Karl? Per la francese mi è dispiaciuto, è anche vero che ormai il suo personaggio aveva già detto molto...
E sui vari blog si parla di una nascente storia d'amore fra due personaggi storici... scommetto che avete già capito di chi si parla! Del resto, rimangono gli ultimi due possibili...
PS: alzi la mano chi non è stufo della patetica storia Kate/Jack. Il lato Beautiful di Lost del quale avrei fatto volentieri a meno.

Tuesday, April 15, 2008

L'ego

Non esiston case sufficientemente grandi
da potere contenere tutte queste cianfrusaglie
costruite, trasportate, comperate, rivendute
non mi interessano
telepromozioni di affaroni garantiti
le vetrine di stilisti con le firme sui vestiti.

Non mi interessano i consigli per gli acquisti
io mi diverto ad ascoltare i miei dischi
non mi interessano i bollini della spesa
saranno anni che non vado più in chiesa.

Dove son finiti tutti quei mattoni colorati
quanti menti son cresciute, quanti sogni irrealizzati.
Quando ero piccolo
giorni interi trascorrevo a costruire con il lego
ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro

Ora che sono diventato un adulto
non mi riesco più a guardare allo specchio
della televisione proprio me ne frego
io mi diverto a costruire coll'ego.

Dimmi cos'è che non va
con me stesso
dimmi qual è il meccanismo che è rotto
dammi un ricambio perfetto
così la smetto
la smetto di riflettere, di ragionare, di cercare di capire, il senso delle cose

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Saturday, April 05, 2008

Tutta la vita davanti

Da una parte... la mia amica elena fa la web designer, la mia amica fede fa la fisioterapista, la mia amica marta è a amsterdam, la mia amica claudia fa l'assistente alla poltrona di una dentista, la mia amica giuls è a new york, la mia amica laura è impiegata, la mia amica lorenza fa la commessa, la mia cugina lavora in banca, la mia amica rosy fa il praticantato in uno studio legale... da una parte...
dall'altra...
altri amici che non sanno cosa fare...
che aspettano...
menomale che abbiamo tutta la vita davanti...
dopo aver visto il film, e indipendentemente da quello, continuo a sentirmi impaziente.

Tuesday, March 04, 2008

cosa c'è di buono...

E' marzo, lo sapete, mi piacciono i post stagionali. E qui effettivamente si va di mese in mese.
Quindi voglio scrivere cos'è che c'è di buono ultimamente.
C'è di buono che non scriverò più una parola sui simboli religiosi e passerò a temi molto più attuali e soprattutto meno retorici;
c'è di buono che è finito il Festival di Sanremo e quindi dopo una settimana chiusa in casa tutte le sere (perché per chi non lo sapesse adoooro guardare il festival e poi commentare tutto ma tutto ma proprio tutto) posso ricominciare a uscire, naturalmente canticchiando le canzoni di tricarico e di max gazzè (e addormentarsi con quella dolcissima di cammariere);
c'è di buono che a prato ho visto una piazza piena di gente attenta, fiduciosa e coraggiosa insieme a walter veltroni;
c'è di buono che ho già votato per il
partito del Ketty Metty il cui manifesto mi fa ridere ogni volta che lo leggo (
http://lapina.blog.deejay.it/)....
E poi ho...
letto
L'eleganza del riccio-visto Lost-ballato-sentito le mie amiche all'estero-trovato un altro lavoretto...tutto scorre tranquillo tranquillo...